Esiste il profumo della felicità?

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Perchè mi piace così tanto il profumo del sapone di Marsiglia? Eppure è una fragranza così semplice, per niente sofisticata o ricercata. Ma non importa, poichè non appena lo avverto, mi capita di percepire un sussulto al cuore. Sarà perché ha il profumo della mia nonna. Lo stesso profumo che aveva addosso ogni volta che l’abbracciavo. “Nonna come sei profumata, sai di buono!” le dicevo sempre.

Muri bianchiSe chiudo gli occhi, ho l’immagine di quando ero piccola. La casa del mare, i muri di pietra bianca, cosi freschi che durante le ore più calde mi piaceva sedermi, poggiata a quel muro, mentre disegnavo o giocavo con la mia bambola preferita. Ricordo il terrazzo e un grande lavabo capiente, affianco, poggiata su delle sedi, un’ampia cesta nella quale c’era il bucato pulito, ancora umido e profumato da stendere al sole. Eccolo quel profumo. “Nonna ma non sei stanca?” Le chiedevo, ammirata dalla sua forza energica. “No amore, devo finire, e poi, è così bello che tutto sia fresco e pulito!” “Ti posso aiutare?” Le domandavo. ” Va bene, tu passami le mollette”. panni stesi al ventoIl mio era un modo per stare con lei, per inebriarmi di quel profumo e ascoltare i suoi racconti di quando era piccola, una realtà differente dalla mia ma che mi affascinava e incuriosiva, i racconti di come aveva imparato ad essere una brava massaia e lavoratrice, poichè così è stato. Una donna che ha costruito la sua vita sulla forza e la grinta di sostenere la famiglia. Un miscuglio di dolcezza, propositivià e forza, una vera donna con la D maiuscola.

Poi arrivava mio fratello e ci rincorrevamo tra le lenzuola bianche e profumate stese al sole. “Nonna possiamo giocare?” E  lei con un sorriso ci raccomandava: “Senza farvi male però”. Succedeva che, nella foga di giocare, e con l’aiuto della brezza, facevamo scivolare a terra il bucato appeso ai fili già un po’ precari e scattava il piccolo rimprovero della nonna, ma eravamo coscienti del fatto che non era neppure classificabile come rimprovero! Infatti, quasi come nulla fosse accaduto, continuavamo in risate e schiamazzi. E lei era contenta di averci lì attorno. Erano i giorni d’estate, i giorni della fine della scuola, i giorni della spensieratezza allo stato puro.

Ecco perchè amo questo profumo, perchè ha la capacità di rendermi felice. Felice come lo ero allora, felice come quel bianco illuminato dal sole. Quel profumo di pulito significa ancora oggi per me amore, affetto, esempio di vita, coraggio, sacrificio, forza e dolcezza.  Racchiuso in una donna che ha saputo amare nel silenzio e nel sacrificio.

“Nonna posso stare qui vicino a te?” “Sempre vita mia”.

 

2 Replies to “Esiste il profumo della felicità?”

  1. Anonimo ha detto:

    Sei bravissima, mi piace il tuo modo di scrivere. Sono tornata indietro nel tempo. Grazie

    Piace a 1 persona

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