Yves Saint Laurent “L’Amour Fou”

Si è aperta domenica 10 giugno, a Torino, la rassegna dedicata al grande couturier Yves Saint Laurent con una preview al Palazzo della Luce in occasione di Open House, dove sono state esposte opere realizzate dagli studenti dell’ IAAD di Torino nell’interpretazione di alcuni capi iconici dello stilista francese, proprio in corrispondenza dell’anniversario della sua scomparsa avvenuta il 1° giugno 2008.


 

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Dalla mia prospettiva!

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L’evento è stato presentato da Iconica, il nuovo format che intende focalizzare l’attenzione sulle storie di vita, genio e follia, di personaggi della moda, dell’arte della letteratura e del cinema diventati icone del nostro tempo, e proseguirà per tutta la settimana con sfilate, mostre e workshop per esplorare all’interno del mondo dello stilista a pochi mesi dall’apertura a Parigi e Marrakech dei musei ispirati ai suoi lavori e alle sue passioni.

Yves Saint Laurent, “L’Amour Fou” è davvero un omaggio a colui che, più di altri. ha rappresentato l’unione profonda tra l’arte e la cultura, anticipando il ruolo della moda nella società contemporanea.


 

MARIA CRISTINA SAS


Iconica cercherà proprio di mostrare i dettagli dell’uomo, del sarto, dell’artista e del suo rapporto con la moda, con l’arte impregnati nel suo essere più profondo, per spiegarne i cambiamenti culturali e sociali del periodo, attraverso l’esposizione di una collezione di elevato valore: una selezione tra circa 150 pezzi di abiti e accessori prét à porter.

Tra le organizzatrici dell’evento, spicca il nome di Stefania Manfrè, blogger e talent scout che ci parlerà dell’universo femminile e delle donne e muse che hanno ispirato Yves Saint Laurent, nell’incontro che si terrà  venerdi 15 giugno. Ho voluto, pertanto, chiedere una piccola anticipazione di quello che sarà il Talk con alcune domande…

A distanza di 10 anni dalla scomparsa dell’iconico stilista, ancora l’estetica, lo stile di un mito come Yves Saint Laurent,  sono estremamente presenti e vivi più che mai. Quale, secondo te, il motivo principale per cui non si potrà mai dimenticare?

“I motivi sono diversi ma credo che Yves Saint Laurent non verrà dimenticato perché ha letteralmente rivoluzionato lo Stile delle donne. Ha creato capi come il caban, il trench o l’abito Mondrian diventati indiscussi simboli di stile, svelando la femminilità nascosta dello smoking, fino a quel momento massima espressione di eleganza esclusivamente maschile. Ha riadattato la sahariana e inventato il tailleur/pantalone con l’ambizione di regalare alle donne pezzi intorno ai quali far ruotare un intero guardaroba, ma non solo, anche la libertà di esprimere la propria femminilità senza essere legate a stereotipi di eleganza e classificazioni di genere.”

“Cerco di esprimermi e se me lo si impedisce, credo che ne morirò” Queste le parole del poeta Rilke che Yves Saint Laurent fece sue per far comprendere le grandi passioni che l’hanno portato al tormento interiore ma anche a salvarlo da situazioni difficili. Da cosa, invece, deriva la sua parte più colorata e più leggera, riportata poi nelle sue creazioni?

“Yves Saint Laurent è stato un animo molto tormentato, ma tra le passioni che aveva c’era quella per l’Arte – soprattutto per il Collezionismo – e credo che sia proprio l’arte ad aver “colorato” la sua vita e di conseguenza le sue creazioni.”

Le muse che lo hanno ispirato: dalle dive del passato – per citare un nome: Catherine Deneuve – ad oggi. Quale l’evoluzione delle donne che ancora ispirano i direttori creativi delle maison dell’houte couture? Argomento che verrà snocciolato all’interno del talk di venerdì …

“Si, venerdì a “Il salotto buono”, avrò il piacere di conversare con Francesca Lorenzoni, scrittrice a blogger sul tema delle Muse. Ripercorreremo l’opera e la vita del couturier attraverso alcune delle amiche e muse che hanno accompagnato e ispirato il suo lavoro: Betty Catroux, Loulou de La Falaise, Catherine Deneuve, Laetitia Casta. Per poi arrivare a parlare di quelle che sono le Muse – se ancora esistono – degli stilisti contemporanei!”

by Susy


 

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Stefania Manfrè ed io dopo l’intervista!
Ringrazio Stefania Manfrè per l'intervista 
e per le immagini ufficiali Iconica.

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